Si propone l’adozione di un modello di workshop partecipativo per rendere più efficace l’azione di informazione e sensibilizzazione che la sperimentazione richiede, non solo per il suo grado di innovazione per il territorio, ma anche perché contiene in sé un’idea evoluta di concepire il territorio stesso.

Pertanto l’adozione di soluzioni innovative per il trattamento di residui derivanti dalla raccolta differenziata, come cambiamento culturale è parte integrante del progetto e quindi la bontà del risultato può essere ottenuta attraverso modalità che possano far prendere coscienza ai residenti/cittadini dei benefici (in termini di riduzione di costi e di impatto ambientale) in modo partecipativo, ovvero facendo capire che il “sistema” prevede un diverso e più responsabile approccio alla problematica dello smaltimento dei rifiuti, con uno sguardo maggiormente “sistemico” e un orizzonte più allargato.

I workshop partecipativi sono condotti da un facilitatore e prevedono delle piccole esercitazioni, utili a dare significato a dei concetti espressi anche sotto forma di azioni concrete. Con l’ausilio di slide, immagini e filmati i gruppi di residenti/cittadini coinvolti diventano veri e propri attori/protagonisti del territorio e del progetto, sensibilizzandosi a migliorare la qualità della raccolta differenziata. I workshop sono estesi anche ad altri potenziali utenti finali selezionati con il metodo del workshop partecipativo.

Un’equipe di persone correttamente distribuite fra gli stakeholders può creare un confronto costruttivo tra diversi gruppi di interesse, ovvero tutti quelli che a vario titolo sono coinvolti nel progetto: istituzioni, imprese, cittadini in forma associativa, residenti, etc. In questo modo IDROFORSU può costruire buone prassi da assumere come modello, potendo contare sulla garanzia che la sperimentazione venga ben accolta, se non migliorata, attraverso le idee nate anche “dal basso” o comunque testate attraverso un percorso di progettazione partecipata nel quale – oltre alla fase di seminazione, divulgazione e presentazione del progetto – con un momento di ascolto e di immediato riscontro, si provvede a recepire e metter in atto ogni suggerimento utile da parte di tutti gli attori coinvolti nel breve e nel medio periodo della sperimentazione.

Il workshop partecipativo non si limita agli incontri di persona, che pure rappresentano il momento più funzionale per l’ottenimento di risultati significativi, ma si avvale anche di una fase parallela sui social network in modo da proseguire e mantenere attiva online la partecipazione delle persone coinvolte, fornendo loro la possibilità di interagire attraverso commenti, pubblicazione di articoli, scambio di informazioni, etc. Si prevede la realizzazione di almeno due workshop partecipativi, uno iniziale allo scopo di promuovere l’iniziativa ed uno da svolgere successivamente, ad iniziativa avanzata, per fare un bilancio dei risultati, recependo i commenti, le problematiche sorte, i suggerimenti atti al miglioramento in fase di attuazione e tutto ciò che è necessario fare per “correggere il tiro”. In questo secondo caso, anche per un confronto sui risultati attesi del progetto, l’idea è di coinvolgere un pubblico più ampio, anche di provenienza dalla PPAA di comuni limitrofi o con analoghe problematiche, nonché rappresentanti della Regione e di Innova Puglia.